Descrizione
A partire dal 1968, l'Italia divenne per Thek un punto di riferimento esistenziale. Sebbene lavorasse intensamente a Roma, fu l'isola di Ponza a trasformarsi nel suo ritiro prediletto.
In questo scenario, lontano dalle pressioni del mercato artistico, Thek realizzò numerosi disegni, acquerelli e dipinti, spesso utilizzando come supporto le pagine dell'International Herald Tribune. Per l'artista, Ponza era il luogo della pittura eterna, dove il paesaggio infondeva ai suoi lavori un umorismo e una leggerezza rari, testimoni di una ritrovata serenità spirituale.